A Brusio in scena Bacio dopo bacio (19-20 maggio)

Bacio dopo bacio

Bacio dopo bacio

 

Pro Grigioni Italiano Valposchiavo

Il Laboratorio teatrale Pgi presenta «Bacio dopo bacio»

Sabato 19 e domenica 20 maggio 2018, presso la Casa Besta di Brusio, il Laboratorio Teatrale Adulti Pgi Valposchiavo presenterà la pièce teatrale BACIO DOPO BACIO, liberamente tratta dall’opera della drammaturga spagnola Paloma Pedrero con la regia di Gigliola Amonini.

Conservo in un cassetto l’ultimo bacio che mi hai dato. Ogni tanto lo indosso, mi guardo allo
specchio e ti sorrido.

Quando due persone uniscono per la prima volta le loro bocche, almeno una fiamma si accende. O una fiamma si spegne.

Bacio dopo bacio racconta di baci autentici, di quelli in cui le cose non vengono esattamente come le hai sognate, quelli che possono cominciare con uno sfioramento di labbra e possono finire in un aeroporto o in una sala parto.
Nell’intento dell’autrice lo spettacolo è un canto all’amore nuovo, rappresenta una serie di risvegli, uno spettacolo di farfalle nel corpo.

L’amore, qualsiasi tipo di amore, muove il mondo. Lo muove nel senso buono, verso il futuro, verso la costruzione.

Un bacio: un istante, mille istanti di resurrezione.

Paloma Pedrero
Probabilmente la drammaturga spagnola più rappresentata al mondo. Ha studiato Sociologia all’Università Complutense di Madrid e ha mosso i suoi primi passi all’interno del gruppo madrileno Chachivache, per il quale ha scritto e recitato testi soprattutto di teatro ragazzi e di ricerca. Uno dei suoi primi lavori, La llamada de Lauren , del 1984, ha ottenuto il Premio de Teatro breve de Valladolid; in versione ampliata fu presentato l’anno seguente a Madrid – il ruolo femminile era interpretato dalla stessa Pedrero – ottenendo subito un enorme successo anche in seguito alle polemiche suscitate per il modo, all’epoca ritenuto scandaloso, di trattare il tema dell’identità
sessuale. Dopo di allora si sono succeduti numerosi testi, spesso caratterizzati da uno sguardo particolarmente attento alla condizione femminile. Fra i testi più noti si ricordano: Invierno de luna alegre (Premio Tirso De Molina, 1987), El color de agosto, Una estrella, Noches de amor efimero, En el tunel un pàjaro e nel 2009 ha presentato al Festival de Otono, Caidos del cielo, un’opera sui
senzatetto messa in scena da attori non professionisti. Pedrero ha inoltre lavorato come attrice, sia in teatro che al cinema, dirigendo molti dei suoi lavori.

Gigliola Amonini
Diplomata nel 1996 alla Scuola teatrale biennale di dizione, recitazione, mimo e linguaggio del corpo promossa dal Comune di Sondrio, in collaborazione con Teatriditalia (Elfo e Portaromana) sotto la direzione di Fiorenzo Grassi, ha approfondito diverse tematiche con maestri della scena nazionale ed estera fra i quali Yves Lebreton, Claudia Contin, Mario Pirovano, Davide Iodice, Jurij Alschitz. Ha frequentato un corso di perfezionamento delle tecniche vocali con Francesco Mazza, corsi di canto con Carla Regina presso la Scuola Civica di Musica di Sondrio, corsi di ritmica e teatralità con Alessandro Ferrara e diversi laboratori di narrazione e voce. L’approfondimento della conduzione di laboratori teatrali per adulti e ragazzi ha portato alla realizzazione e alla messa in
scena di una sessantina di spettacoli teatrali. Collabora con continuità con associazioni culturali quali: Pro Grigioni Italiano, Associazione Quadrato magico di Regoledo di Cosio Valtellino, Alpiinscena e ASSOMIDOP-Sondrio Festival.

Il Laboratorio teatrale Pgi intende promuovere la cultura teatrale sul territorio offrendo un percorso formativo aperto a tutti gli interessati. Le sue numerose produzioni, presentate a scadenza regolare a partire dal 2009, costituiscono un ponte culturale fra Valposchiavo e Valtellina. A condurre il laboratorio a partire dal 2008 è la regista Gigliola Amonini.

In scena: Achille Pola, Annabella Lardelli, Carmen Lovisi, Cinzia Zaghen, Claudia Martinelli, Graziella Gatti, Manuela Kalt- Demonti, Marco Bussani, Margherita Lidia Casa, Maria Lavizzari, Mario Rossi, Nadia Marazza, Nando Nussio, Sara Bigiotti, Sofia Del Curto.

Costumi e scenografie: Laboratorio Teatrale Pgi Adulti

Audio, luci e assistenza tecnica: Maurizio Natali

Regia: Gigliola Amonini

In programma quattro rappresentazioni presso Casa Besta
Sabato 19 maggio, ore 17.00 e ore 20.30
Domenica 20 maggio, ore 17.00 e ore 20.30

Ingresso: CHF 15.- (13 Euro) – CHF 10.- (9 Euro) per soci Pgi Valposchiavo e studenti/apprendisti

Informazioni e prenotazioni:
www.pgi.ch/valposchiavo / valposchiavo@pgi.ch / Tel. +41 (0)81 834 63 17

• Al termine degli spettacoli sarà servito un rinfresco nella splendida Sala del Consiglio di
Casa Besta.
• La Casa Besta di Brusio dispone di un ampio posteggio in prossimità del fiume Poschiavino,
è situata nel nucleo storico a nord del viadotto ferroviario.
Per il sostegno si ringraziano: Comune di Brusio, Banca Cantonale Grigione, Migros Percento Culturale e coltiviamosogni.ch

Teglio Teatro Festival 2017

In occasione della nona edizione di “Teglio Teatro Festival” vengono messi in scena due spettacoli teatrali.

Il 31 luglio “Semplicemente” interpretato dagli attori del Laboratorio Teatrale Quadrato Magico. Spettacolo ispirato all’ opera di Domenico De Masi “Una semplice rivoluzione”, presso SONDRIO (fr. Arquino) Spazio Centrale – ore 21.15. Per maggiori info clicca qui

L‘8 agosto “Una madre lo sa” rappresentato dagli attori del Laboratorio Teatrale Pro Grigioni Italiano. Ispirato all’ Opera di Concita Di Gregorio, presso SONDRIO (fr. Arquino) Spazio Centrale – ore 21.00. Per maggiori info clicca qui

Consulta il programma completo del festival cliccando qui

Una madre lo sa

Il percorso svolto dal Laboratorio teatrale Pgi per adulti e condotto dalla regista Gigliola Amonini, si conclude il 27 e 28 maggio 2017 con il teatro di prosa intitolato Una madre lo sa.

Giudichiamo spesso le azioni altrui, ma nessuna mamma è sbagliata; sta invece effettuando un percorso che la vita le ha offerto, con prove da affrontare e con l’istinto materno che chiama a gran voce e invita ad agire. Diverse sono le mamme reali che saliranno sul palco di Casa Besta in veste di altre madri o di madri in altro modo, alla fine di un percorso teatrale intenso sia dal punto di vista formativo che emotivo.

Sotto la conduzione di Gigliola Amonini, il laboratorio ha infatti motivato i partecipanti a scavare nella propria sfera materna e familiare, nei propri ricordi d’infanzia, riscoprendo e valorizzando emozioni da esprimere con la propria presenza scenica.

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